Massimo Bottura inizia nel 1986 alla Trattoria del Campazzo mentre studia la cucina classica francese con Coigny. Nel 1994 va Montecarlo da Alain Ducasse. Nel 1995 nasce l’Osteria Francescana a Modena, oggi 3 stelle Michelin, al primo posto per The World’s 50 Best Restaurants nel 2016 e nel 2018. Grande il suo impegno nel mobilitare la comunità gastronomica per scopi sociali e contro lo spreco alimentare. Durante Expo 2015 crea il Refettorio Ambrosiano, dove più di 60 chef cucinano pasti per i bisognosi. Con sua moglie Lara Gilmore fonda nel 2015 l’associazione no-profit Food for Soul, progetto da cui nascono 13 refettori in 9 paesi del mondo. Franceschetta58, il suo secondo ristorante, è un bistrot contemporaneo con ingredienti eccezionali in un’atmosfera conviviale. Nel 2019 apre l’hotel Casa Maria Luigia, villa del XVIII secolo nella campagna modenese. Oggi fanno parte del gruppo anche: Al gatto verde, Ristorante Cavallino, Gucci Osteria e Torno Subito.

Cristina Cerbi nasce a Fidenza nel 1972. Entra nel mondo della ristorazione nel 1996 sotto la guida del suocero Claudio Caraffini al Giardinetto di Fidenza, dove affina tecnica e passione. Dal 2006 guida l’antica Osteria di Fornio, nella campagna parmense: un luogo accogliente, con cucina a vista e una cantina in pietra per la stagionatura dei salumi. Il suo stile è equilibrio tra rigore e tradizione: piatti come le mezze maniche ripiene in brodo – da una ricetta del 1928 – e proposte dolciarie raccontano una cucina radicata nel territorio, ma rinnovata e contemporanea nei sapori. Nel 2017 vince il premio Armonia del menu per gli abbinamenti con la Cantina Villa Franciacorta. La sua attenzione alla qualità delle materie prime, alla sostenibilità e alla memoria gastronomica parmense la rende ambasciatrice di un’identità autentica e innovativa. EURO-TOQUES ITALIA 80 2026

Gianni Ziccardi, nato a Lucera nel 1973, si diploma all’Istituto alberghiero di Pescara e avvia un percorso che lo porta a lavorare in strutture d’eccellenza in Romagna e poi in hotel 5 stelle come il Grand Hotel di Riccione. Affina la sua esperienza all’estero (Francia, USA, Messico) e diventa executive chef in Piemonte, Emilia Romagna e Isola d’Elba. Dal 2017 guida GZ Consulting, offrendo consulenze nel settore HO.RE.CA: selezione e formazione del personale, gestione costi, start-up, rinnovamento locali; organizza corsi di cucina professionali. La sua cucina è gourmet e consapevole, attenta alla stagionalità e alla provenienza delle materie prime, legata alla tradizione ma aperta all’innovazione. I suoi piatti nascono “dalle emozioni quotidiane”, le uniche capaci di raccontare la storia e il colore del territorio, pur reinventando la memoria culinaria con creatività ed eleganza.

Luca Marchini, aretino classe 1977, si trasferisce a Modena a 17 anni abbracciando la cultura gastronomica emiliana. Laureato in Economia Aziendale, sceglie la cucina come espressione creativa. Nel 2003 apre il ristorante L’Erba del Re, che nel 2008 ottiene la stella Michelin, riconoscimento mantenuto fino a oggi. Marchini ha sviluppato un gruppo imprenditoriale che include: L’Erba del Re Catering ed Eventi, Scuola di Cucina Amaltea, Trattoria Pomposa al Re gras, Bottega Da Re, un e-commerce di prodotti artigianali, e Pizzeria Tre in Pomposa. Ha ricoperto ruoli importanti: Presidente dei JRE Jeunes Restaurateurs Italia (2017-2019), in FIPE e Modena a Tavola. È impegnato in progetti sociali come Chef in ospedale a Mantova e Chef a Scuola a Castelfranco Emilia. La sua filosofia punta sull’equilibrio, il rispetto della materia prima e l’evoluzione costante, valorizzando ingredienti con identità riconoscibile.

Il suo percorso inizia a soli 14 anni. Dopo il diploma alberghiero, alterna la presenza al Ristorante San Domenico al fianco degli zii Natale e Valentino e, terminata la scuola, inizia i suoi viaggi con lo scopo di ampliare le proprie conoscenze su materie prime, tecniche e sapori. Fa esperienza da Vissani e al ristorante Romano di Viareggio, ma non manca neppure un periodo negli Stati Uniti all’Osteria Fiamma di New York e in Francia prima alla Bastide Saint Antoine e infine a Parigi da Alain Ducasse al Plaza Athenée. Oggi Massimiliano rappresenta la nuova generazione del ristorante San Domenico di Imola: la sua è una cucina del territorio, intesa soprattutto come ricerca delle migliori materie prime ottenute nel loro ambiente ideale, in continua evoluzione, con nuove tecniche al servizio della tradizione. Il rispetto della materia prima e della stagionalità sono elementi essenziali e costituiscono la base di partenza nel processo di ricerca e innovazione delle tecniche di preparazione.

Massimo Spigaroli, nato a Polesine Parmense nel 1958, si forma alla scuola alberghiera di Salsomaggiore. Dopo esperienze nei migliori hotel italiani e concorsi internazionali, avvia un percorso di insegnamento (a Salsomaggiore e al Gritti di Venezia) e cucina d’autore. Negli anni ’90 la sua famiglia acquista l’Antica Corte Pallavicina, oggi relais e ristorante gourmet. Nel 2007 collabora come norcino e gastronomo con il principe Carlo in Galles. Nel 2010 ottiene la prima stella Michelin. Guida una cucina “gastro-fluviale”, legata alla bassa parmense e al Po, con materie prime coltivate, allevate e stagionate nell’azienda di famiglia, valorizzando orto, salumi (tra cui il culatello), pesci del fiume e maiali neri locali. Il suo relais include anche l’Hosteria del Maiale e il Museo del Culatello. Presidente di diversi consorzi, docente ad ALMA, ha ricevuto importanti riconoscimenti. EURO-TOQUES ITALIA 248 2026

Daniele Chiari, originario di Genzano di Roma, inizia il suo percorso nella panetteria dello zio, il Forno a legna da Sergio e in trattorie locali per poi lavorare in hotel di lusso come il St. Regis e l’Hotel De Russie a Roma. Dal 2006 lavora all’estero: prima nel ristorante Roberto’s dell’Hilton di Amsterdam, nel 2009 inaugura Il Piacere del Gusto sempre con Hilton negli Emirati, nel 2011 la trattoria Cucina a Doha in Qatar. Nel 2013 diventa executive chef del primo resort 5 stelle Rixos in Kazakhstan. Dopo Minsk e consulenze internazionali, nel 2017 approda in Arabia Saudita come executive chef del Royal Protocol Hospitality and Catering, guidando un team di cuochi per eventi di Stato. È ambassador ALMA e Barilla e membro del Club des Chefs des Chefs. Il suo stile fonde cucina italiana e influenze arabe e asiatiche, continuando ancora oggi a promuovere la cultura gastronomica italiana all’estero, combinando tecnica, tradizione e sperimentazione.

Marcello Corrado, nato nel 1979 a Napoli, studia Economia e Commercio e dopo la laurea lavora in uno studio di commercialisti. Tuttavia, a 26 anni decide di seguire la sua vera passione: la cucina. Si forma alla prestigiosa scuola ALMA e affina le sue competenze con chef pluristellati. Le sue prime esperienze includono ristoranti come La Peca, Villa Feltrinelli, Ristorante dal Vero e La Stua de Michil, fino a diventare chef a Casa del Nonno 13 a Salerno, dove conquista una stella Michelin e la riconferma successivamente all’Osteria Perillà in Val d’Orcia. Nel 2022 approda al Tasting Roome e all’Eden’s Park Restaurant di Villa Eden, a Merano, nel ruolo di executive chef. Qui sviluppa un’offerta gourmet salutare e raffinata. La cucina di Corrado è stagionale, attenta alla valorizzazione del territorio, rispettosa della materia prima e al tempo stesso innovativa: punta a suscitare emozioni attraverso accostamenti armonici tra tradizione locale e tecniche moderne.

Gianni Ziccardi, nato a Lucera nel 1973, si diploma all’Istituto alberghiero di Pescara e avvia un percorso che lo porta a lavorare in strutture d’eccellenza in Romagna e poi in hotel 5 stelle come il Grand Hotel di Riccione. Affina la sua esperienza all’estero (Francia, USA, Messico) e diventa executive chef in Piemonte, Emilia Romagna e Isola d’Elba. Dal 2017 guida GZ Consulting, offrendo consulenze nel settore HO.RE.CA: selezione e formazione del personale, gestione costi, start-up, rinnovamento locali; organizza corsi di cucina professionali. La sua cucina è gourmet e consapevole, attenta alla stagionalità e alla provenienza delle materie prime, legata alla tradizione ma aperta all’innovazione. I suoi piatti nascono “dalle emozioni quotidiane”, le uniche capaci di raccontare la storia e il colore del territorio, pur reinventando la memoria culinaria con creatività ed eleganza.